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La matematica è una livella

<< Ho ragione io. Punto. >>, dice Antonio.
<< Ma quando mai, tu non non sai quali sono i termini del problema. >>, afferma Ida.
Io sono Mario il barbiere e dico: << non avete capito un tubo, io ho ragione perchè ho ragione. >>
<< Guardate che io sono il DOTTOR DE VAYRANI, e vi dico che vi state sbagliando tutti.>>
Quante volte vi siete trovati in discussioni di vario in genere che ad un certo punto degenerano in una vera e propria lotta per l’affermazione dell’IO di qualcuno degli interlocutori?
Sia che si parli di sport, della nazionale di calcio, dello scandalo Juventus, di politica, di Leggi, di lavoro, di scienza e tecnologia… tutti diventano grandi esperti di tutto.
Gli interlocutori perdono di vista il valore della discussione, e trasformano il tutto in una “bagarre”. Tutti capiscono di tutto, tutti affermano il contrario di tutto.

Molti accompagnano le proprie argomentazioni con gesti simbolici solenni e ieratici, volendo così sancire, o sottolineare, il grande valore della proprie argomentazioni; altri cercano di avere ragione ironizzando sulle argomentazioni altrui; pochi cercano di esporre argomentazioni logiche e non contraddittorie.
Fanno bene questi ultimi, sarebbero “perdenti” comunque.
L’unico obbiettivo di tali discussioni è appunto l’affermazione dell’IO di qualcuno. La discussione è una lotta in cui si vuol aver l’ultima parola a qualsiasi costo.
Non “vince” la logica delle argomentazioni; non “vince” quasi mai. “Vince” chi ha più “peso”.
Il Dottor De Vayrani ha buone possibilità di affermare il proprio Io, perché ha più “peso”, sebbene pesi non più di 63 kg per 170 cm, agli occhi del “pubblico”.
Ha buone probabilità di “vincere” anche se esponesse argomentazioni sconclusionate e contraddittorie.
Agli occhi dei più, del “pubblico”, pesa l’osservazione: se lo dice lui che è dottore, deve essere così!.
Sia che si parli di sport, di informatica, di religione… “pesa” di più il dottor Tal dei Tali, dottore ed esperto in ogni disciplina.
In matematica così non è. Chi entra nel regno delle matematiche sa di non avere questa possibilità di affermazione del proprio IO…continua     Tratto da  “Aforismi e riflessioni” di Giulio D. Broccoli